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MÉXICO

Luce e Morte

Data:

27 ottobre – 7 novembre 2027

Tour di

12 giorni / 11 notti

APERTO

Posti disponibili:

GRUPPO DI 6 PARTECIPANTI

PREZZI:

6 ARTISTI 5.135 € (Voli Internazionali e Domestici INCLUSI)
Prezzi in fase di definizione

Stiamo valutando le tariffe con le agenzie locali. I prezzi definitivi saranno pubblicati all’inizio del 2027.

1.- INTRODUZIONE

Caro compagno di viaggio,

Ho progettato questo Photo Tour in Messico con un’idea molto semplice: portarti dentro uno dei momenti più intensi e profondamente umani che esistano, il Día de Muertos.

Non si tratta soltanto di una festa. È un modo di abitare il mondo. Un tempo sospeso in cui la memoria diventa presenza e in cui vita e morte smettono di essere opposti per convivere nello stesso spazio.

Durante questi giorni attraverseremo contesti molto diversi tra loro, ma uniti da un unico filo invisibile: persone che preparano, attendono, ricordano e celebrano.

A Oaxaca entreremo nel ritmo della città mentre si trasforma. I mercati, le case, i quartieri e le strade cambiano lentamente, fino a diventare un unico spazio collettivo fatto di colore, musica e movimento.

Poi arriveranno le comparsas: le notti in strada, le maschere, il rumore, l’energia.

Un’esplosione di vita che non si cerca, ma si attraversa. In quei momenti la fotografia non è mai distanza, ma presenza.

Infine saliremo nella Sierra Mazateca. Qui tutto cambia. Il ritmo si dilata, le distanze si allargano e il silenzio assume un peso diverso.

Nei cimiteri, tra le montagne e la nebbia, le famiglie trascorrono la notte accanto ai loro morti, illuminate soltanto da migliaia di candele. È un momento essenziale, privo di spettacolo, ma di una forza che rimane impressa molto oltre l’immagine.

So che questo viaggio richiede spostamenti e adattamento, ma ogni tappa è stata scelta con una precisa intenzione: costruire un percorso coerente in cui la fotografia non è solo osservazione, ma esperienza diretta di ciò che accade.

2.- PERCHÉ QUESTO VIAGGIO?

Il Día de Muertos è uno dei momenti più fotografati del Messico.

Ma proprio per questo, credo sia importante imparare a guardare oltre l’immagine.

Durante questo Photo Tour non saremo semplicemente alla ricerca della fotografia più spettacolare, del volto più particolare o del cimitero più suggestivo.

Saremo immersi in una celebrazione che appartiene alle persone che incontreremo, alle loro famiglie, alle loro comunità e alla loro memoria.

Il mio compito sarà accompagnarti attraverso questa esperienza, aiutandoti a osservare ciò che accade, a comprenderne il contesto e a trovare il tuo modo di trasformarlo in fotografia.

Lavoreremo sulla luce, sul colore, sul movimento, sul ritratto, sulla fotografia di strada e sulla costruzione di immagini capaci di raccontare, senza dimenticare che dietro ogni fotografia esiste una persona, una storia e una cultura.

Non cercherò di insegnarti a fotografare il Messico come lo fotografo io.

Voglio invece metterti nelle condizioni di scoprire quante fotografie diverse possono nascere dallo stesso luogo, dalla stessa situazione e persino dalla stessa luce.

Perché il viaggio non dovrebbe produrre sei fotografi che tornano a casa con le stesse immagini.

Dovrebbe permettere a ciascun artista di trovare il proprio modo di vedere.

E in Messico, durante il Día de Muertos, avremo davanti a noi una materia fotografica straordinaria: la luce, il colore, la memoria, la notte, il movimento, il silenzio e soprattutto le persone.

Io sarò lì per accompagnarti. Tu dovrai trovare la tua fotografia.

3.- COSA FOTOGRAFERAI?

CITTÀ DEL MESSICO — SAN JUAN / LA MERCED / ROMA NORTE / LA CONDESA

Il viaggio inizia nella densità urbana di Città del Messico, dove la fotografia si costruisce attraverso il caos organizzato della città.

Tra il mercato di La Merced, i ritmi popolari di San Juan e le atmosfere più contemporanee di Roma Norte e La Condesa, il paesaggio urbano cambia continuamente linguaggio.

È un primo ingresso nel Paese attraverso la sua energia quotidiana: mercati, strade, volti e architetture convivono nello stesso spazio visivo.


CITTÀ DEL MESSICO — COYOACÁN

Coyoacán rappresenta un ritmo diverso della stessa metropoli.

Qui la città si fa più lenta, più intima, quasi sospesa.

Le piazze, le case colorate e la vita di quartiere costruiscono una dimensione più narrativa e riflessiva.

È un luogo in cui la fotografia si avvicina ai dettagli: gesti, incontri e frammenti di vita quotidiana.



OAXACA DE JUÁREZ — CENTRO STORICO

Dopo il trasferimento verso il sud del Paese, Oaxaca de Juárez segna l'inizio della trasformazione.

La città coloniale diventa progressivamente un grande spazio rituale.

Le strade si riempiono di fiori, le case iniziano a costruire altari e l'intero centro storico si prepara al Día de Muertos.

È qui che il viaggio cambia completamente intensità visiva.


OAXACA DE JUÁREZ — ALTARI E PANTEONES

Nel cuore delle celebrazioni, Oaxaca diventa un unico organismo collettivo.

Le famiglie preparano gli altari, i cimiteri si accendono di luce e le visite notturne trasformano lo spazio in un luogo sospeso tra presenza e memoria.

La fotografia si muove tra ritualità, intimità e partecipazione, sempre nel rispetto del tempo della celebrazione.


OAXACA — MUERTEADAS

Le muerteadas rappresentano uno dei momenti più intensi della tradizione oaxaqueña.

Le strade diventano teatro collettivo, attraversate da musica, maschere e danza.

È un'esplosione di energia che non si osserva dall'esterno, ma si vive dall'interno.

La fotografia si confronta qui con il movimento continuo, con la complessità del flusso umano e con l'imprevedibilità di ciò che accade.


SIERRA MAZATECA — HUAUTLA DE JIMÉNEZ

Salendo verso la Sierra Mazateca, il linguaggio del viaggio cambia radicalmente.

Huautla de Jiménez è un luogo sospeso tra montagne, nebbia e silenzio.

Qui il Día de Muertos si manifesta in una forma più essenziale e profondamente comunitaria.

Le notti nei cimiteri diventano il centro dell'esperienza: la luce delle candele, la presenza costante delle famiglie e un tempo che sembra rallentare completamente.


SAN JOSÉ TENANGO E I VILLAGGI DELLA SIERRA

Nei villaggi della Sierra, come San José Tenango, il Día de Muertos mantiene una dimensione profondamente quotidiana.

Le celebrazioni non sono separate dalla vita, ma integrate in essa.

Le famiglie preparano, condividono e accompagnano i momenti rituali in uno spazio intimo e autentico.

È qui che la fotografia incontra la sua forma più discreta e osservativa.

Dalla densità di Città del Messico al silenzio della Sierra Mazateca, attraverseremo modi diversi di vivere, ricordare e celebrare la morte.

4.- COSA IMPARERAI?

METODO DI LAVORO FOTOGRAFICO

Questo non è un viaggio pensato per “collezionare immagini”, ma per imparare a costruire uno sguardo.

Il Día de Muertos non si fotografa come un evento isolato, ma come un processo in continua trasformazione: dalla preparazione alla celebrazione, fino alla dimensione più intima della memoria.

Per questo il lavoro fotografico seguirà un approccio flessibile, basato sull’osservazione, sull’ascolto dei luoghi e sul rispetto dei contesti.

Non cercheremo la scena perfetta, ma la relazione giusta con ciò che accade davanti alla fotocamera.


OSSERVAZIONE PRIMA DELL’AZIONE

Ogni giornata inizierà con un tempo dedicato all’osservazione.

Capire il ritmo di un luogo, attendere che le situazioni si costruiscano, riconoscere il momento in cui entrare e quello in cui restare in silenzio.

La fotografia nasce prima dello scatto.


MOVIMENTO E PRESENZA

Ci muoveremo in piccoli gruppi, senza fretta, adattandoci agli spazi e alle situazioni.

A volte sarà necessario fermarsi a lungo nello stesso punto; altre volte seguire un flusso in movimento, come durante le comparsas, nei mercati o nelle situazioni di strada.

Il metodo è semplice: essere presenti senza forzare la scena.


STREET PHOTOGRAPHY + APPROCCIO DOCUMENTALE

Il lavoro oscillerà tra due livelli: la street photography, fatta di istinto, rapidità e lettura del momento, e un approccio più documentale, lento e attento alle persone, ai gesti e ai rituali.

L’obiettivo sarà costruire un linguaggio personale che non separi queste due dimensioni, ma le faccia convivere.


RISPETTO DEI CONTESTI RITUALI

Durante le notti nei cimiteri della Sierra Mazateca, il lavoro fotografico cambierà completamente ritmo.

Qui non si “cerca” l’immagine.

Si osserva, si ascolta e si partecipa con discrezione.

La fotografia diventa un atto di presenza silenziosa, non di estrazione.


GESTIONE DEL GRUPPO

Il gruppo sarà volutamente ridotto, con un massimo di 6 persone, per garantire libertà di movimento e qualità di osservazione.

Non lavoreremo come un gruppo turistico, ma come un piccolo collettivo fotografico temporaneo, nel quale ognuno potrà sviluppare il proprio sguardo.


IL MIO RUOLO DURANTE IL VIAGGIO

Il mio ruolo non sarà soltanto quello di una guida tecnica.

Sarò un riferimento visivo e narrativo durante tutto il percorso.

Il mio compito sarà aiutarti a leggere le situazioni, suggerire possibili approcci, stimolare la consapevolezza dello sguardo e accompagnarti nella costruzione di una narrazione personale.

Non voglio dirti come fotografare.

Voglio aiutarti a capire cosa vuoi fotografare e perché.


OBIETTIVO FINALE

Alla fine del viaggio non avremo semplicemente una serie di immagini.

Avremo costruito un’esperienza visiva coerente, attraverso l’osservazione, la presenza e la relazione con ciò che è accaduto.

Un lavoro che non racconta soltanto il Día de Muertos, ma anche il modo in cui lo abbiamo visto.

BENVENUTI AL DÍA DE MUERTOS

Non vedo l’ora di condividere questo viaggio con te.

  • UN ITINERARIO, NON UN PROGRAMMA RIGIDO

    L'itinerario che trovi in questa pagina è una proposta che nasce dalla mia esperienza, dalla conoscenza del territorio e dalla mia filosofia di viaggio e fotografia.

    Non considero però questo programma come un percorso rigido e immutabile.

    Lavorando con piccoli gruppi e viaggiatori privati, posso adattare il viaggio alle esigenze, agli interessi e al ritmo delle persone che partecipano, mantenendo sempre la coerenza e il senso del percorso.

    Se desideri qualcosa di diverso, possiamo quindi costruire insieme un viaggio 100% personalizzato: nella durata, nelle destinazioni, nelle attività, nel livello di comfort e, naturalmente, negli obiettivi fotografici.

    La proposta che trovi qui rappresenta quindi il punto di partenza.

    Il viaggio vero lo costruiamo insieme.



    GIORNO 1- 27 OTTOBRE 2027
    ARRIVO A CITTÀ DEL MESSICO — IL PASSAGGIO DELLO SGUARDO

    Il viaggio inizia con un attraversamento lungo. Ore che non separano soltanto due Paesi, ma due modi completamente diversi di abitare il tempo, lo spazio e la luce.

    All’arrivo a Città del Messico, il primo gesto non è fotografare, ma rallentare.

    Il corpo arriva stanco, la percezione è ancora sospesa e lo sguardo non è pronto a interpretare ciò che lo circonda.

    Per questo la giornata è pensata come uno spazio di transizione: un tempo necessario per entrare nel ritmo del viaggio, senza pressione, senza urgenza visiva.

    Dopo il trasferimento in hotel, il resto della giornata rimane volutamente libero, lasciato alla decompressione e all’assorbimento del nuovo contesto urbano.

    BRIEFING INTRODUTTIVO — IL VIAGGIO COME LINGUAGGIO VISIVO

    Nel pomeriggio ci riuniremo per il primo briefing del viaggio.

    Non sarà una spiegazione tecnica, ma l’inizio di un percorso condiviso sul modo di osservare e attraversare le situazioni.

    Si parlerà del viaggio come processo visivo, della fotografia come presenza e del tempo come elemento narrativo.

    PRIMO CONTATTO URBANO

    Se le condizioni lo permettono, sarà possibile una breve uscita nei dintorni dell’hotel.

    Non per produrre immagini definitive, ma per iniziare a leggere la città attraverso frammenti: movimenti, luci, densità, ritmo.

    Città del Messico non si comprende subito. Si attraversa.

    OBIETTIVO DEL GIORNO
    Non fotografare. Iniziare a vedere.



    GIORNO 2 — 28 OTTOBRE 2027
    SAN JUAN / LA MERCED / ROMA NORTE / LA CONDESA

    Il secondo giorno segna il primo vero ingresso nel corpo urbano di Città del Messico.

    La città smette di essere un’idea e diventa materia viva: densità, movimento, odori, ritmo.

    A San Juan e La Merced entriamo nel livello più primario della città.

    I mercati non sono scenografie, ma organismi in continuo movimento.

    Qui la fotografia si costruisce attraverso il caos ordinato della quotidianità: gesti rapidi, transazioni, presenze che si incrociano senza mai fermarsi davvero.

    Nel passaggio verso Roma Norte e La Condesa, il linguaggio urbano cambia.

    La città si apre, si alleggerisce, si frammenta in dettagli più silenziosi.

    L’osservazione diventa più lenta, più attenta alle superfici, alle luci, alle relazioni tra spazio e persone.

    È un giorno di confronto diretto con la complessità di Città del Messico: non esiste un’unica direzione visiva, ma molteplici livelli che convivono nello stesso momento.

    OBIETTIVO DEL GIORNO
    Iniziare a riconoscere il ritmo della città.
    Non cercare immagini decisive, ma costruire una relazione con il caos e con la sua struttura invisibile.



    GIORNO 3 — 29 OTTOBRE 2027
    COYOACÁN / ZONA URBANA

    Il terzo giorno introduce un cambio di ritmo all’interno della stessa città.

    Dopo l’intensità frammentata dei mercati e dei grandi assi urbani, Coyoacán offre una dimensione più lenta, quasi sospesa, dove il tempo sembra dilatarsi tra le piazze, i giardini e le strade alberate.

    Qui Città del Messico si mostra in una forma più intima.

    Non perde complessità, ma la esprime attraverso dettagli più sottili: la vita di quartiere, i gesti quotidiani, la presenza costante di una memoria culturale che attraversa gli spazi.

    La fotografia si avvicina.

    Non per cercare eventi, ma per osservare come le persone abitano il proprio ambiente con naturalezza, senza posa, senza costruzione.

    È un giorno di equilibrio: tra città e pausa, tra osservazione e ascolto.

    OBIETTIVO DEL GIORNO
    Rallentare lo sguardo.
    Imparare a riconoscere la profondità nei momenti più semplici, senza la necessità di cercare la scena.


    GIORNO 4 — 30 OTTOBRE 2027
    CITTÀ DEL MESSICO → OAXACA DE JUÁREZ

    Questo è il giorno in cui il viaggio cambia definitivamente livello.

    La partenza da Città del Messico segna una transizione non solo geografica, ma anche percettiva: la densità metropolitana lascia spazio a un’altra forma di intensità, più radicata nel territorio e nelle tradizioni.

    All’arrivo a Oaxaca de Juárez, la città si presenta immediatamente con un linguaggio diverso.

    L’architettura coloniale, la luce più morbida e il ritmo più umano segnano l’ingresso in un nuovo universo visivo.

    Il primo contatto con Oaxaca non è ancora la celebrazione, ma la sua preparazione silenziosa.

    La città è già in trasformazione: qualcosa sta per accadere, e si percepisce in ogni angolo, anche nei gesti più quotidiani.

    Il resto della giornata è dedicato a un primo attraversamento urbano, senza pressione narrativa, come un’esplorazione iniziale del nuovo contesto.

    OBIETTIVO DEL GIORNO
    Attraversare il cambio di mondo.
    Passare dalla città alla ritualità senza cercare ancora l’evento, ma riconoscendo i segnali della trasformazione.


    GIORNO 5 — 31 OTTOBRE 2027
    ALTARI / PANTEONES

    Il 31 ottobre segna il primo vero ingresso nella dimensione rituale del Día de Muertos.

    A Oaxaca, la città smette definitivamente di essere solo spazio urbano e inizia a trasformarsi in un sistema di segni: altari, fiori, candele, fotografie, offerte.

    Ogni casa diventa un luogo di memoria attiva, ogni gesto un frammento di relazione tra presente e assenza.

    Durante la giornata ci muoveremo tra altari domestici e spazi pubblici, osservando come la costruzione dell’offerta sia un processo collettivo e profondamente intimo allo stesso tempo.

    La fotografia qui entra in una zona delicata, dove la vicinanza non è mai solo fisica, ma anche emotiva.

    Con il calare della sera, l’esperienza si sposta nei panteones.

    I cimiteri diventano luoghi vivi, attraversati da famiglie, luce e silenzio.

    Non c’è una separazione netta tra rituale e quotidiano: tutto convive nello stesso spazio temporale.

    La notte si estende fino alle prime ore, quando la luce delle candele ridisegna completamente la percezione dei luoghi.

    OBIETTIVO DEL GIORNO
    Entrare nel cuore del rituale.
    Osservare senza interrompere, avvicinarsi senza forzare, riconoscere il confine sottile tra presenza e rispetto.



    GIORNO 6 — 1 NOVEMBRE 2027

    MUERTEADAS

    Il 1° novembre segna uno dei momenti più intensi dell’intero viaggio.

    A Oaxaca, le muerteadas rappresentano una forma di celebrazione collettiva in cui la memoria si trasforma in movimento, musica e presenza pubblica.

    Non esiste una separazione netta tra spettatore e partecipante: tutto accade nello stesso spazio condiviso.

    Le strade diventano un flusso continuo di maschere, suoni e corpi in movimento.

    Le comparsas non si osservano da fuori: si attraversano, si seguono, si perdono e si ritrovano continuamente.

    La fotografia qui diventa immersione, adattamento costante a un ritmo che non si interrompe.

    È un’esperienza che non cerca composizione, ma energia.

    Non struttura, ma caos vivo.

    La notte si estende fino alle prime ore, in un equilibrio instabile tra festa, rituale e dissoluzione del tempo.

    OBIETTIVO DEL GIORNO
    Lasciarsi attraversare dal movimento.
    Accettare il flusso senza tentare di controllarlo, trovando immagini dentro la velocità e non contro di essa.


    GIORNO 7 — 2 NOVEMBRE 2027
    OAXACA → HUAUTLA DE JIMÉNEZ

    Il 2 novembre segna una nuova discesa nel paesaggio del viaggio.

    Lasciamo Oaxaca de Juárez, ancora immersa negli ultimi riflessi del Día de Muertos, per entrare progressivamente nella Sierra Mazateca.

    Il cambiamento non è solo geografico, ma atmosferico: la città si dissolve lentamente lasciando spazio alle montagne, alla vegetazione fitta e a un tempo che sembra scorrere con un’altra densità.

    Il trasferimento verso Huautla de Jiménez è un attraversamento lungo e progressivo, in cui il paesaggio diventa sempre più essenziale.

    La strada stessa diventa parte dell’esperienza visiva: curve, nebbia, piccoli villaggi che appaiono e scompaiono.

    All’arrivo, la sensazione è quella di entrare in un luogo completamente diverso, dove il ritmo urbano non esiste più e tutto si riconfigura attorno a silenzio, distanza e attesa.

    OBIETTIVO DEL GIORNO
    Separarsi dal ritmo della città.

    Entrare gradualmente in una dimensione più lenta, preparando lo sguardo al linguaggio essenziale della Sierra.


    GIORNO 8 — 3 NOVEMBRE 2027
    HUAUTLA DE JIMÉNEZ

    Il ritmo del viaggio cambia ancora una volta.

    A Huautla de Jiménez, il tempo non è più scandito dalla città, ma dalle condizioni del territorio e dalla vita della comunità.

    La giornata è pensata come uno spazio aperto, senza una struttura rigida, in cui il movimento si adatta a ciò che il luogo permette e suggerisce.

    È un momento di osservazione più silenziosa, in cui il paesaggio della Sierra Mazateca diventa protagonista: montagne, nebbia, piccoli nuclei abitati e una quotidianità che si sviluppa lontano da qualsiasi logica urbana.

    La fotografia qui si spoglia di ogni urgenza.

    Non si tratta di cercare eventi, ma di restare presenti nel territorio, seguendo ciò che emerge in modo naturale.

    OBIETTIVO DEL GIORNO
    Osservare senza programmazione.

    Lasciare che sia il luogo a definire il ritmo del lavoro fotografico.



    GIORNO 9 — 4 NOVEMBRE 2027
    HUAUTLA DE JIMÉNEZ

    La permanenza nella Sierra Mazateca continua con un secondo giorno completamente aperto.

    Huautla non si affronta con un itinerario rigido.

    Il suo linguaggio si rivela attraverso tempi lenti, spostamenti brevi e una relazione costante con il paesaggio e con la vita quotidiana del villaggio.

    Questa giornata è pensata come un’estensione naturale dell’ascolto iniziato il giorno precedente: una presenza discreta sul territorio, senza pressione narrativa, lasciando che siano le situazioni a emergere spontaneamente.

    È anche un momento per consolidare lo sguardo, per affinare la capacità di riconoscere quando una scena esiste davvero e quando invece è il silenzio a essere il soggetto principale.

    OBIETTIVO DEL GIORNO
    Restare.
    Non cercare, non forzare, non costruire: semplicemente abitare il luogo con continuità.


    GIORNO 10 — 5 NOVEMBRE 2027
    HUAUTLA DE JIMÉNEZ → OAXACA → CITTÀ DEL MESSICO

    La giornata segna il movimento di ritorno dalla Sierra Mazateca verso la città, in un doppio passaggio che chiude un ciclo e ne apre un altro.

    Lasciamo Huautla de Jiménez con un tempo ancora sospeso, portando con noi l’eco delle montagne, della nebbia e delle notti nei villaggi.

    Il viaggio verso Oaxaca de Juárez non è solo uno spostamento logistico, ma una progressiva riemersione nel mondo urbano.

    Oaxaca appare di nuovo, ma con uno sguardo diverso: la città non è più punto di partenza, ma spazio attraversato.

    Dopo una breve transizione, si continua verso Città del Messico, in un percorso più lungo che riporta lentamente alla dimensione metropolitana.

    La luce cambia, il ritmo accelera e il viaggio entra in una fase di rientro.

    Non è ancora conclusione, ma distensione dopo l’intensità della Sierra.

    OBIETTIVO DEL GIORNO
    Attraversare il ritorno.

    Trasformare lo spostamento in un momento di sedimentazione, lasciando che le immagini vissute inizino a prendere forma nella memoria.



    GIORNO 11 — 6 NOVEMBRE 2027
    GIORNATA LIBERA — EDITING / VISIONE / EDITORIALE

    Dopo l’intensità dei giorni precedenti, questa giornata rappresenta un momento di sospensione e di ritorno all’immagine.

    Non è un giorno di spostamenti, ma di rilettura del viaggio.

    Le fotografie realizzate fino a questo punto iniziano a dialogare tra loro, a costruire connessioni che non esistono nel momento dello scatto ma emergono solo nel tempo dell’osservazione.

    Durante la giornata lavoreremo a una selezione delle immagini più significative di ciascun partecipante, non in chiave tecnica, ma narrativa.

    L’obiettivo è costruire un primo discorso visivo individuale: una traccia editoriale che unisce esperienza, sguardo e memoria.

    Le immagini diventeranno sequenze, le sequenze diventeranno racconto.

    Si parlerà di ritmo, di coerenza, di assenza e di scelta.

    Di ciò che resta dentro un lavoro fotografico quando si elimina il superfluo.

    OBIETTIVO DEL GIORNO
    Rileggere il viaggio attraverso le immagini.
    Trasformare il materiale fotografico in una narrazione coerente e personale.



    GIORNO 12 — 7 NOVEMBRE 2027
    RITORNO — CITTÀ DEL MESSICO → AEROPORTO

    L’ultimo giorno non è più parte del viaggio, ma della sua conclusione naturale.

    Il trasferimento verso l’aeroporto di Città del Messico segna il passaggio finale tra l’esperienza vissuta e il ritorno alla quotidianità.

    Dopo giorni di attraversamenti, incontri e intensità visive, il tempo si ricompone lentamente.

    Le immagini costruite durante il viaggio non sono più solo fotografie, ma memoria stratificata, sedimentata attraverso i luoghi e le persone.

    Non c’è una chiusura netta, ma una continuità silenziosa: ciò che è stato visto continua a lavorare nello sguardo, anche oltre il viaggio.

    OBIETTIVO DEL GIORNO
    Partire senza interrompere.
    Lasciare che il viaggio continui nella memoria, senza forzarne la conclusione.

  • IL MESSICO NON È UN SOLO PAESE

    Parlare del Messico come se fosse un territorio omogeneo significa perdere immediatamente una parte importante della sua identità.

    È un paese enorme, con deserti, montagne, foreste, coste, altipiani, città gigantesche e piccoli villaggi.

    Ma la sua diversità non è soltanto geografica.

    Lingue, culture indigene, tradizioni, religioni, gastronomia, architettura e forme di vita cambiano profondamente da una regione all'altra.

    Per questo non cercheremo un'immagine del Messico.

    Cercheremo di capire quale Messico stiamo attraversando.

    UNA STORIA CHE NON È FINITA

    Il Messico contemporaneo nasce dalla sovrapposizione di molte storie.

    Le grandi civiltà precolombiane, la conquista spagnola, il periodo coloniale, l'indipendenza e la costruzione dello Stato moderno hanno lasciato tracce profonde nel territorio e nella cultura.

    Ma queste storie non appartengono soltanto al passato.

    Sono ancora presenti nelle lingue, nelle tradizioni, nelle città, nei riti, nelle architetture e nella vita quotidiana.

    Il passato in Messico non è necessariamente qualcosa da visitare.

    È qualcosa che continua a vivere.

    INDIGENO E CONTEMPORANEO

    Uno degli aspetti più interessanti del Messico è la coesistenza di realtà che spesso siamo abituati a considerare separate.

    Tradizioni indigene e cultura contemporanea.

    Abiti tradizionali e smartphone.

    Riti religiosi e vita urbana.

    Mercati antichi e grandi centri commerciali.

    Tecnologia e artigianato.

    Non sono necessariamente contraddizioni.

    Sono parti dello stesso presente.

    IL RAPPORTO CON LA MORTE

    La morte occupa nella cultura messicana uno spazio particolare.

    Non significa che venga vissuta in modo uniforme, né che esista una sola maniera messicana di rapportarsi ad essa.

    Ma in molte tradizioni la morte può essere ricordata, rappresentata, celebrata e condivisa attraverso rituali, immagini, fiori, altari, cibo e memoria.

    Il Día de Muertos è una delle espressioni più conosciute di questo rapporto.

    Ma dietro le immagini che conosciamo esiste qualcosa di più profondo: il rapporto tra morte, memoria e comunità.

    IL COLORE NON È UNA CARTOLINA

    Il Messico è spesso raccontato attraverso il colore.

    Rosa, giallo, blu, verde, rosso, tessuti, facciate, mercati, fiori.

    Ma il colore non è semplicemente una caratteristica estetica.

    È parte dell'architettura, dell'artigianato, delle feste, degli oggetti e della vita quotidiana.

    Durante il viaggio cercheremo quindi di capire quando il colore è realmente parte della storia di un luogo e quando siamo noi a trasformarlo in un'immagine.

    LA STRADA, IL MERCATO, LA CASA

    Molto del Messico si trova fuori dai monumenti.

    Nei mercati, nelle strade, nelle case, nei trasporti, nei negozi, nelle cucine, nelle feste e nei piccoli gesti quotidiani.

    È in questi luoghi che il territorio diventa umano.

    Fotografare il Messico significa quindi anche imparare a osservare ciò che accade quando nessuno sta costruendo una scena per noi.

    FOTOGRAFARE UNA TRADIZIONE SENZA TRASFORMARLA IN SPETTACOLO

    Quando fotografiamo una festa, un rito o una comunità, esiste sempre il rischio di vedere soltanto ciò che ci appare esotico.

    Una tradizione può diventare facilmente uno sfondo.

    Una persona può diventare un elemento compositivo.

    Un costume può diventare semplicemente un'immagine “messicana”.

    Per me è importante partire da un'altra posizione: osservare prima di fotografare, cercare di capire il contesto e ricordare che davanti alla macchina fotografica c'è sempre una persona, non un'immagine.

    UN PAESE CHE È ANCHE CONTRASTO

    Metropoli e villaggi.

    Ricchezza e povertà.

    Modernità e tradizione.

    Turismo internazionale e vita locale.

    Paesaggi naturali e territori profondamente trasformati dall'uomo.

    Il Messico contiene contrasti enormi e spesso molto vicini tra loro.

    Non dobbiamo risolverli in una fotografia.

    Possiamo semplicemente imparare a osservarli.

    QUELLO CHE PROBABILMENTE TI SORPRENDERÀ

    Forse scoprirai che molte delle immagini che associamo al Messico rappresentano soltanto una piccola parte del paese.

    Il Messico reale è molto più complesso, più contraddittorio e meno facilmente riconoscibile.

    E proprio per questo offre infinite possibilità fotografiche.

    QUELLO CHE SPERO TU POSSA SCOPRIRE

    Spero che il Messico ti permetta di andare oltre l'immagine che avevi prima di partire.

    Che il colore diventi materia.

    Che la tradizione diventi una storia.

    Che il paesaggio diventi territorio.

    Che il ritratto diventi incontro.

    E che anche il Día de Muertos, dopo averlo fotografato, non rimanga soltanto una raccolta di immagini belle e riconoscibili.

    Perché forse il vero viaggio comincia proprio quando smettiamo di fotografare ciò che pensavamo di trovare e iniziamo a vedere ciò che abbiamo realmente davanti agli occhi.

  • Gli hotel sono soggetti a disponibilità e saranno assegnati una volta effettuato il relativo acconto.

    L’assegnazione delle camere e dei letti verrà effettuata al momento del check-in direttamente dalla struttura alberghiera.

    È inoltre l’hotel a determinare la tipologia e le caratteristiche dei letti e delle basi disponibili nella camera.

  • Il viaggio prevede diversi tipi di spostamento, scelti in funzione dell’itinerario e delle esigenze fotografiche del percorso.

    Voli internazionali
    Voli di andata e ritorno Milano – Città del Messico, inclusi nella quota.

    Volo domestico
    Volo Città del Messico – Oaxaca e relativo rientro, incluso nella quota.

    Trasferimenti via terra
    Trasferimenti privati in veicolo climatizzato tra aeroporti, hotel e località previste dall’itinerario.

    Durante il soggiorno nella Sierra Mazateca avremo a disposizione un veicolo privato per gli spostamenti fotografici previsti dal programma.

    I tempi di percorrenza, soprattutto nelle zone montuose, possono essere lunghi. Anche gli spostamenti fanno parte del viaggio e saranno organizzati cercando di mantenere un ritmo compatibile con il lavoro fotografico e con i momenti di riposo.

    Il veicolo è soggetto a disponibilità e potrà variare in funzione del numero dei partecipanti e delle esigenze operative del viaggio.

  • Non è necessaria un’attrezzatura professionale per partecipare a questo Photo Tour.

    Puoi utilizzare reflex, mirrorless o compatta, purché tu conosca sufficientemente la tua macchina fotografica da poter lavorare in condizioni di luce e situazioni molto diverse.

    CONSIGLIATA

    - Una fotocamera che utilizzi con familiarità
    - Un obiettivo versatile per la fotografia di strada e documentale
    - Un obiettivo luminoso per i ritratti e le situazioni in condizioni di poca luce
    - Una focale fissa, ad esempio 35 mm o 50 mm, se ti piace lavorare in modo più diretto e personale
    - Batterie di riserva
    - Schede di memoria sufficienti
    - Una borsa fotografica leggera e comoda
    - Power bank
    - Protezione per l’attrezzatura in caso di pioggia o umidità

    Un treppiede può essere utile per alcune situazioni notturne, ma non è indispensabile.

    Durante il viaggio lavoreremo in condizioni molto diverse: luce diurna intensa, mercati, strada, movimento, ritratti, celebrazioni notturne e ambienti illuminati quasi esclusivamente dalle candele.

    Per questo motivo, più che avere molta attrezzatura, è importante conoscere bene quella che porti con te e saperla utilizzare rapidamente.

    Non serve avere tutto. Serve essere pronti a fotografare ciò che accade.

  • Il Photo Tour si svolge tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre, in un periodo caratterizzato da condizioni climatiche generalmente favorevoli, ma molto diverse a seconda dell’altitudine e delle zone attraversate.

    A Città del Messico le giornate possono essere miti e piacevoli, mentre le temperature diminuiscono sensibilmente la sera e nelle prime ore del mattino.

    A Oaxaca de Juárez il clima è generalmente più caldo e asciutto durante il giorno, con temperature più fresche dopo il tramonto.

    Nella Sierra Mazateca, invece, l’altitudine e il clima montano possono portare temperature più basse, elevata umidità, nebbia e possibili precipitazioni. Durante le attività notturne nei cimiteri sarà quindi importante essere preparati a trascorrere diverse ore all’aperto.

    COSA PORTARE

    Consigliamo un abbigliamento a strati, in modo da potersi adattare facilmente alle variazioni di temperatura.

    È consigliabile avere con sé:

    - una giacca leggera o un capo più caldo per la sera e la montagna
    - un impermeabile o una protezione dalla pioggia
    - scarpe comode e adatte a camminare
    - abbigliamento pratico per le lunghe giornate e le attività notturne

    Il clima può cambiare rapidamente, soprattutto nella Sierra. La cosa più importante è quindi essere preparati a sole, freddo, umidità e pioggia durante lo stesso viaggio.

  • LIVELLO FOTOGRAFICO

    Il Photo Tour è aperto a fotografi di qualsiasi livello.

    Non è necessario essere professionisti né avere una lunga esperienza nella fotografia. È però importante conoscere le funzioni di base della propria fotocamera e sentirsi sufficientemente autonomi nel suo utilizzo.

    Il viaggio è pensato per chi vuole osservare, sperimentare e sviluppare il proprio linguaggio fotografico, indipendentemente dal livello di partenza.

    LIVELLO FISICO

    È richiesta una buona capacità di camminare e di stare in piedi per periodi prolungati.

    Alcune giornate saranno intense e alcune attività si svolgeranno durante la notte, soprattutto durante le celebrazioni del Día de Muertos e nelle visite ai cimiteri della Sierra Mazateca.

    Gli spostamenti verso la Sierra possono essere lunghi e si percorreranno strade di montagna.

    Non sono previste escursioni o trekking impegnativi, ma è importante essere preparati a camminare, attendere e fotografare per diverse ore, anche in condizioni di poca luce e con temperature variabili.

  • Il Photo Tour prevede un minimo di partecipanti e un massimo di 6 persone.

    Il gruppo ridotto permette di muoversi con maggiore libertà, adattarsi alle situazioni fotografiche e vivere le celebrazioni con maggiore discrezione e rispetto.

    Un piccolo gruppo significa anche più spazio per l’osservazione, il confronto e il lavoro fotografico individuale.

5.- IL NOSTRO MODO DI VIAGGIARE

Viaggiare con noi significa entrare in un luogo con curiosità, rispetto e disponibilità ad ascoltare.

Durante il Día de Muertos attraverseremo città, villaggi, mercati, strade e comunità molto diverse tra loro. Non saremo semplici spettatori di una celebrazione: cercheremo di comprenderne il significato e di rispettare i tempi e gli spazi delle persone che incontreremo.

Il gruppo sarà volutamente piccolo, con un massimo di 6 partecipanti. Questo ci permetterà di muoverci con maggiore libertà, adattarci alle situazioni e, soprattutto, non trasformare la fotografia in un ostacolo per chi vive quei momenti.

Prima di fotografare, osserviamo. Prima di entrare, chiediamo. Prima di scattare, comprendiamo.

Non cercheremo di controllare tutto ciò che accade. Al contrario, lasceremo spazio all’imprevisto, perché molte delle immagini più interessanti nascono proprio da ciò che non avevamo programmato.

Durante le celebrazioni più intime, soprattutto nella Sierra Mazateca, il nostro modo di fotografare cambierà. Non tutto deve essere fotografato. Non tutto ci appartiene. Se una persona non desidera essere fotografata, la sua decisione sarà sempre rispettata.

Per noi viaggiare non significa accumulare luoghi e fotografie, ma vivere un'esperienza, comprenderla e trasformarla in un racconto personale attraverso la fotografia.

Ogni partecipante tornerà a casa con le proprie immagini, il proprio punto di vista e il proprio modo di aver vissuto questo viaggio.

Perché non siamo qui per fotografare tutti la stessa cosa.

Siamo qui per scoprire che cosa vediamo quando impariamo a guardare davvero.

6.- COME PRENOTARE

La richiesta di partecipazione a un Photo Tour può essere effettuata attraverso il modulo di iscrizione presente sul sito o tramite contatto diretto.

Una volta ricevuta la richiesta, verrà verificata la disponibilità e verranno fornite tutte le informazioni necessarie per procedere alla prenotazione.

PAGAMENTO

Per il Photo Tour con partenza il 27 ottobre 2026, la prenotazione prevede:

* 50% del prezzo totale alla conferma della prenotazione.
* 50% del prezzo totale entro il 7 ottobre 2026, 20 giorni prima della partenza.

Il primo pagamento è necessario per poter procedere alla prenotazione dei voli, delle sistemazioni alberghiere, dei trasporti e degli altri servizi previsti dal programma.

Il pagamento verrà effettuato tramite bonifico bancario secondo le coordinate che saranno comunicate al momento della prenotazione.

Eventuali commissioni bancarie o costi applicati da banche o piattaforme utilizzate per il trasferimento internazionale saranno a carico del partecipante.

Le tariffe dei servizi sono calcolate sulla base di **7 partecipanti**. Qualsiasi variazione nel numero dei partecipanti potrà comportare una nuova verifica e un eventuale ricalcolo del prezzo.

CONDIZIONI DI CANCELLAZIONE

Le condizioni di cancellazione sono legate alle condizioni applicate dai fornitori dei diversi servizi, tra cui compagnie aeree, hotel, trasporti e fornitori locali in Messico.

Per questo Tour sono previste le seguenti condizioni indicative:

* Fino a 60 giorni prima della partenza: possibile rimborso parziale dell'acconto, in base alle condizioni dei fornitori.
* Da 59 a 30 giorni prima della partenza: possibile rimborso parziale ridotto, in base alle condizioni dei fornitori.
* Meno di 30 giorni prima della partenza: non è previsto alcun rimborso.

Le somme eventualmente rimborsabili dipenderanno quindi dai costi già sostenuti o impegnati per conto del partecipante e dalle condizioni applicabili ai singoli servizi.

Le condizioni definitive di cancellazione saranno comunicate prima della conferma della prenotazione.

CONFERMA DELLA PARTENZA

La partecipazione al Tour viene confermata attraverso il pagamento dell'acconto previsto.

La prenotazione dei singoli servizi, tuttavia, sarà effettuata e confermata in funzione della disponibilità effettiva al momento della prenotazione.

Hotel, voli, trasporti e attività sono quindi soggetti a disponibilità e potranno essere confermati definitivamente solo dopo la ricezione del pagamento previsto.

Le sistemazioni alberghiere indicate nel programma potranno eventualmente variare in funzione della disponibilità al momento della prenotazione, mantenendo per quanto possibile la categoria e le caratteristiche previste dal Tour.

ASSICURAZIONE

È fortemente consigliata la sottoscrizione di un'assicurazione di viaggio adeguata alla destinazione e alla natura del Tour, che comprenda almeno assistenza medica, spese sanitarie e rimpatrio.

L'eventuale assicurazione base prevista per i passeggeri a bordo dei veicoli utilizzati durante il viaggio non sostituisce un'assicurazione di viaggio personale.

Si consiglia inoltre di verificare che la propria polizza includa la cancellazione del viaggio e la copertura dei propri effetti personali e dell'attrezzatura fotografica.

DOCUMENTI E VISTI

È responsabilità del partecipante verificare di essere in possesso di tutti i documenti necessari per il viaggio, compreso un passaporto valido e gli eventuali visti, autorizzazioni o altri documenti richiesti dalle autorità dei Paesi visitati.

L'organizzazione fornirà, per quanto possibile, le informazioni relative ai requisiti di ingresso conosciuti al momento della prenotazione.

INFORMAZIONI NECESSARIE

Per poter organizzare correttamente il viaggio sarà necessario fornire alcune informazioni personali e i dati richiesti per la prenotazione dei servizi.

Per ogni partecipante potranno essere richiesti:

* nome e cognome;
* dati di contatto;
* copia del passaporto;
* eventuali esigenze alimentari;
* eventuali esigenze personali rilevanti per l'organizzazione del viaggio.

Le informazioni saranno utilizzate per gli scopi organizzativi connessi alla partecipazione al Tour e per la prenotazione dei servizi necessari.

ORGANIZZAZIONE E FORNITORI LOCALI

Il Photo Tour in Messico viene organizzato in collaborazione con un'agenzia locale, che si occupa di parte dei servizi logistici e operativi sul territorio.

L'organizzazione locale collabora alla gestione di hotel, trasporti, guide, attività e altri servizi previsti dal programma, secondo le condizioni e la disponibilità dei singoli fornitori.

I servizi saranno quindi soggetti alle condizioni operative applicabili a ciascun fornitore. Eventuali modifiche, cancellazioni o rimborsi relativi a tali servizi potranno dipendere dalle condizioni delle compagnie aeree, degli hotel, dei trasportatori e degli altri operatori coinvolti.

IL RUOLO DI MARCOS DOMINGO

Marcos Domingo accompagna personalmente il Photo Tour e ne cura la parte fotografica, creativa ed esperienziale.

Il suo ruolo comprende la progettazione dell'esperienza fotografica, la direzione delle attività fotografiche, il confronto con i partecipanti e l'accompagnamento durante il viaggio.

Per la gestione dei servizi turistici e logistici in Messico, Marcos Domingo Tours si avvale della collaborazione di un'agenzia locale e di fornitori selezionati sul territorio.

MODIFICHE AL PROGRAMMA

Gli itinerari pubblicati rappresentano una proposta di viaggio e possono essere modificati quando le condizioni del territorio, meteorologiche, stradali, di sicurezza, di accesso o altre circostanze indipendenti dall'organizzazione lo rendano necessario.

L'obiettivo sarà sempre quello di mantenere, per quanto possibile, il senso e gli obiettivi del viaggio, adattando il programma alle condizioni reali.

La fotografia e il viaggio richiedono anche la capacità di accettare ciò che non possiamo prevedere.

Per questo alcuni elementi del programma potranno essere modificati senza che questo significhi necessariamente una diminuzione del valore dell'esperienza.

ACCETTAZIONE DELLE CONDIZIONI

Prima della conferma della prenotazione, il partecipante riceverà tutte le informazioni relative al viaggio, ai servizi inclusi ed esclusi, alle modalità di pagamento e alle condizioni di cancellazione.

Il pagamento dell'acconto e la conseguente conferma della prenotazione implicano l'accettazione delle condizioni applicabili al singolo Photo Tour, comprese le condizioni operative dei fornitori e dell'agenzia locale coinvolta nell'organizzazione.

LA QUOTA INCLUDE

* Voli internazionali di andata e ritorno Milano – Città del Messico, sulla base della tariffa prevista per 7 partecipanti.
* Bagaglio a mano e bagaglio da stiva secondo le condizioni della tariffa acquistata.
* Voli domestici Città del Messico – Oaxaca, sulla base della tariffa prevista per 7 partecipanti.
* Bagaglio previsto dalla tariffa dei voli domestici.
* 3 notti a Città del Messico in hotel 3★, in camere doppie, con prima colazione.
* 3 notti a Oaxaca in hotel 4★, in camere doppie, con prima colazione.
* 2 notti aggiuntive a Città del Messico, in hotel 3★, in camere doppie, con prima colazione.
* Accoglienza e assistenza negli aeroporti di Città del Messico e Oaxaca.
* Trasferimenti aeroportuali in arrivo e partenza.
* Trasporto privato con autista e guida bilingue secondo il programma operativo.
* Trasporto terrestre previsto dall'itinerario, compreso il percorso Oaxaca – Huautla de Jiménez – Oaxaca – Città del Messico.
* Veicolo privato climatizzato a disposizione durante le attività previste a Huautla.
* Pedaggi, carburante e costi operativi dei veicoli previsti dal programma.
* Assicurazione base dei passeggeri a bordo dei veicoli.
* Visite e tour previsti dal programma a Città del Messico.
* Esperienza di allestimento di un altare tradizionale, con materiali inclusi.
* Degustazioni previste dal programma, tra cui mezcal, cioccolato, tamales, dolci regionali, acqua di frutta di stagione e pane.
* Mini offerta tradizionale composta da pane, cioccolato, mezcal, candela e fiori.
* Visita notturna ai cimiteri con guida bilingue.
* Partecipazione alle muerteadas.
* Esperienze fotografiche e attività di immersione culturale legate alle celebrazioni del Día de Muertos.
* Servizio di guida bilingue nei giorni previsti dal programma.

LA QUOTA NON INCLUDE

* Spese personali.
* Pasti non espressamente indicati come inclusi.
* Attività, escursioni o servizi extra non previsti dal programma.
* Eventuali tasse terrestri non espressamente incluse.
* Eventuali tasse aeroportuali non comprese nella tariffa acquistata.
* Assegnazione dei posti sui voli.
* Mance per autisti, guide, camerieri, facchini, personale alberghiero e altri servizi.
* Eventuali costi di parcheggio non espressamente inclusi.
* Eventuale IVA applicabile in caso di richiesta di fattura, secondo le condizioni comunicate al momento della prenotazione.
* Assicurazione personale di viaggio, cancellazione e assistenza sanitaria.
* Tutto ciò che non è espressamente indicato alla voce “La quota include”.

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